Può succedere che ogni tanto si senta qualche sassolino nella scarpa e cioè un fastidio che appare: crescente, permanente e continuo nei confronti di qualcuno.
Togliersi i sassolini significa dire a quel qualcuno cosa si pensa di lui o di lei apertamente, magari in tono polemico.
Antonio da anni ritiene che il suo capo sia uno “sciocco” perché non lo tratta giustamente, lo sovraccarica di lavoro e in più non gli riconosce i meriti. Inoltre il suo capo parla sempre male di tutti.
Antonio per questo motivo si sta caricando di rabbia e rancore nei confronti del suo “sciocco” superiore.
Question #1: che cos’è che ci fa STAR BENE?
Nel caso di Antonio potrebbe essere aggredire verbalmente (e magari anche fisicamente!) il proprio capo, dandogli dello “sciocco”, dicendogli che non è capace di gestire il personale, eccetera.
E a che scopo?
[] a) migliorare la situazione
[] b) ferire l’altra persona come noi riteniamo lei abbia ferito noi
Qual é il vero motivo fra a) e b) ?
Può succedere che la nostra parte reattiva ed emozionale ci spinga a trarre soddisfazione immediata nell’aggredire chi riteniamo essere la causa del nostro malessere. Ma che cosa cambia dopo? Ci sentiamo veramente meglio? Il “nemico”/ “problema” è stato veramente eliminato?
Better question #1: che cosa ci fa STAR BENE nel modo più UTILE?
Dato che è molto probabile che i sassolini nella scarpa si formino un poco alla volta e non in un giorno solo è possibile PIANIFICARE come toglierseli.
TEST: tempo previsto da 1:00 a 5:00 minuti
STRUMENTI: foglio di carta e penna
Immaginate di avere di fronte a voi la persona con cui volete togliervi il sassolino dalla scarpa.
Pensate per qualche secondo a quello che di li lei vi fa arrabbiare.
Fatto?
Ora scrivete all’inizio del foglio un valore da 0 a 10 del fastidio che sentite. Ad esempio se vi sta proprio lì, mettete un 8.
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Ora, immaginando di rivolgervi direttamente a quella persona, DESCRIVETE sul foglio:
- Le azioni specifiche a cui reagite con fastidio
- Come voi vi sentite a seguito delle azioni appena descritte.
Ad esempio ANTONIO potrebbe immaginarsi di comunicare al suo capo:
“Hai alzato il tono della tua voce quando ti sei rivolto a me prima.”
“Questo mi ha spaventato e bloccato. In più mi sono sentito poco rispettato”
“Hai parlato male alle spalle di Milena, Vincenzo e Carla dando loro dell’incapace”
“Questo, oltre a non ritenerlo corretto, mi fa pensare che tu faccia lo stesso con me”
ATTENZIONE: il test consiste nel NON GIUDICARE la persona di fronte, MA nel descrivere le azioni specifiche che ha compiuto e di seguito dire cosa noi proviamo.
Ora finito questo esercizio, senza pensarci su scrivete subito come vi sentite ora da 0 a 10.
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
SUPER TEST SUPER TEST: tempo variabile
Portate il primo test dall’immaginazione alla realtà e vedete che cosa succede.
