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		<title>Sono fatto così: 3 aggettivi.</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 06:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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&#8220;Descriviti con 3 aggettivi.&#8221; Non ricordo la prima volta che mi hanno fatto questa domanda, ricordo però che mi mise in difficoltà. Quindi per trovare una via più semplice chiesi:]]></description>
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<p><a href="http://bepi.org/wp-content/uploads/bepi_etichette.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-345" title="bepi_etichette" src="http://bepi.org/wp-content/uploads/bepi_etichette.png" alt="" width="432" height="344" /></a></p>
<p><strong>&#8220;Descriviti con 3 aggettivi.&#8221;</strong></p>
<p>Non ricordo la prima volta che mi hanno fatto questa domanda, ricordo però che mi mise in difficoltà. Quindi per trovare una via più semplice chiesi: &#8220;In che senso 3 aggettivi&#8221;?</p>
<p>&#8220;Usa 3  parole per descriverti&#8221;.</p>
<p><strong>Prima di andare avanti con questo breve articolo vi consiglio di sforzarvi a tirare fuori dal vostro cilindro 3 semplici parole che vi descrivono.</strong></p>
<p>Fatto?</p>
<p>Ad alcuni di noi è stato insegnato a non lodarsi, che la modestia è un pregio e che &#8220;chi si loda si sbroda&#8221;. Insomma sembra che non ci sia una via di mezzo tra fare il fare lo smargiasso&#8211;il fighetto&#8211;ed essere umile.</p>
<p>Forse è per questo motivo che molte persone tendono a descriversi (anche se con molta fatica) con aggettivi dall&#8217;apparenza negativa. Poi eventualmente, aggiungono un aggettivo positivo camuffato appositamente da negativo.</p>
<p>Un esempio: &#8220;Ho un brutto carattere: sono <strong>schietta</strong> e dico alle persone quello che penso. So che può non piacere, ma sono fatta così!&#8221;.</p>
<p>Mai sentito qualcosa di simile? Troppo: onesto, <a title="Che cosa significa essere “troppo buoni”?" href="http://bepi.org/2012/03/11/sono-troppo-buonabuono/">buono</a>, diretto e così via?</p>
<p>Due anni fa alla prima lezione di un corso quadrimestrale di informatica ho chiesto ai partecipanti  di aprire un foglio del blocco note e <strong>descriversi con una parola</strong>. Alla fine del corso ho confrontato la descrizione del primo giorno con la performance personale dei corsisti.</p>
<p>Nell&#8217;elenco c&#8217;erano parole come &#8220;imbranata&#8221;, &#8220;esplosiva&#8221;, &#8220;dura di comprendonio&#8221;, &#8220;stanco&#8221;, &#8220;figo&#8221;.</p>
<p>Il risultato? <strong>Le persone sono state coerenti con la parola scritta il primo giorno</strong>.</p>
<p>Perché? Perché le persone si conoscono bene, oppure perché hanno il bisogno di essere coerenti con quello che dicono?</p>
<p>Fate caso a voi stessi: vi è mai capitato di dire agli atri che siete stanchi, o addirittura <strong>distrutti</strong>? Per quale motivo avete fornito ad altre persone questa informazione su di voi?</p>
<p>Io lo facevo per avere una giustificazione nel caso la performance o il mio smalto non fosse brillante quanto <strong>pensavo </strong>gli atri si aspettassero da me. Dicendo che ero stanco mettevo le mani avanti ipotizzando di non deludere le aspettative degli altri.</p>
<p>Il pericolo è che grazie al nostro bisogno di coerenza tendiamo ad essere quello che diciamo di essere, altrimenti non ci sentiamo allineati e proviamo un senso di frustrazione e fastidio. Provatelo su di voi. Fate finta per un attimo di essere dello schieramento politico opposto di quello a cui siete allineati, supportate questa ipotesi e <strong>fate caso a come vi sentite</strong>.</p>
<p>Qualcuno di voi potrebbe dire: ma se io sono fatta così, non posso essere diversa e descrivermi in maniera come non sono sarebbe falso. Se sono imbranata, sono imbranata.</p>
<p>E&#8217; vero. Se sei imbranata, sei imbranata e aggiungo ancora 3 punti:</p>
<ol>
<li>perché dirlo al mondo?</li>
<li>perché non dire al mondo quello che ci piace di noi? Simpatica, coraggiosa, eccetera?</li>
<li>quante cose di noi nella nostra vita sono cambiate&#8211;e stanno cambiano&#8211;senza che ce ne rendessimo conto? Perché allora semplicemente provare a cambiare coscientemente?</li>
</ol>
<p>Concludo con un invito: siamo generosi nel descriverci, e siamo quello che desideriamo essere. Il primo passo è dirlo.</p>
<p>Bepi: curioso, sincero e creativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Che cosa significa essere &#8220;troppo buoni&#8221;?</title>
		<link>http://bepi.org/2012/03/11/sono-troppo-buonabuono/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 19:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Per molte persone essere &#8220;troppo&#8221; buoni significa darsi da fare per gli atri e prenderla in quel posto. Per me significa semplicemente non essere in grado di dire di no.]]></description>
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<p><a href="http://bepi.org/wp-content/uploads/cioccolato-scaglie.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-313" title="cioccolato scaglie" src="http://bepi.org/wp-content/uploads/cioccolato-scaglie-300x300.gif" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Per molte persone essere &#8220;troppo&#8221; buoni significa <strong>darsi da fare per gli atri e prenderla in quel posto.</strong></p>
<p>Per me significa semplicemente <strong>non essere in grado di dire di no.</strong></p>
<p>Se una persona è buona fa del bene senza aspettarsi nulla in cambio e prova piacere nel farlo. Quindi più bene fa, meglio sta lei e meglio (forse) stanno le persone che le stanno vicine e che beneficiano dei quanto fa per loro. La persona buona è quindi <strong>motivata</strong> dal piacere che prova nel fare l&#8217;azione stessa, o nel fare del bene agli altri.</p>
<p><strong>IN REALTA&#8217; , E MOLTO SEMPLICEMENTE&#8230;</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Chi si ritiene TROPPO buono/a non è capace di dire di no quando lo vorrebbe.</span></p>
<p>Sotto c&#8217;è qualche paura: la paura di non essere accettati, di non essere approvati dall&#8217;altro, di perdere qualche opportunità, di vedere semplicemente una smorfia nel viso dell&#8217;alta persona.</p>
<p>Quindi basta prendere questa consapevolezza e poi semplicemente dire no.</p>
<p><strong>Test 1: Tempo previsto 5 minuti</strong></p>
<p>Immagina l&#8217;ultima volta che hai detto sì ma che in cuor tuo avresti voluto dire NO.</p>
<p>Chiediti: che cosa sarebbe successo nel BREVE PERIODO se avessi detto NO?</p>
<p>Chiediti ancora: che cosa sarebbe successo nel LUNGO PERIODO se avessi detto NO?</p>
<p><strong>Test 2: Tempo previsto 1 minuto</strong></p>
<p>Prenditi un attimo per te in luogo. Potrebbe essere in camera tua o anche in macchina.</p>
<p>Prendi coscienza di come ti stai sentendo in quel preciso momento.</p>
<p>Ora immagina di trovarti di fronte ad una situazione in cui vorresti dire di NO.</p>
<p>Immagina di essere di fronte alla persona a cui vorresti dire di NO.</p>
<p>Ora semplicemente, immaginando di essere davanti alla situazione persona in cui vorresti dire di no dì per 10 volte di fila <strong>e ad alta voce</strong>: NO.</p>
<p>Alla fine verifica: COME MI SENTO ADESSO?</p>
<p><em>Un trucco per dire &#8220;no&#8221;? Semplice: metti prima la lettera N e poi la lettera O</em></p>
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		<title>Sì, ma però! per non ascoltare</title>
		<link>http://bepi.org/2012/03/06/si-ma-pero-per-non-ascoltare/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 05:47:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Oggi è una bella giornata, ma mi fa male l&#8217;alluce. Oggi è una bella giornata e mi fa male l&#8217;alluce. Che differenza c&#8217;è fra queste due frasi? Si provano sensazioni]]></description>
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<p><a href="http://bepi.org/wp-content/uploads/20120306-064027.jpg"><img class="alignnone size-full" src="http://bepi.org/wp-content/uploads/20120306-064027.jpg" alt="20120306-064027.jpg" /></a><br />
Oggi è una bella giornata, ma mi fa male l&#8217;alluce.<br />
Oggi è una bella giornata e mi fa male l&#8217;alluce.</p>
<p>Che differenza c&#8217;è fra queste due frasi?<br />
Si provano sensazioni diverse a leggerle?</p>
<p>Per la maggior parte delle persone la prima mette in evidenza il fatto che duole un dito nel piede e quindi il fatto che sia una bella giornata passa in secondo piano.</p>
<p>La seconda invece si limita ad elencare due considerazioni: la bella giornata e il dito del piede che da male.</p>
<p>Sapere come ci fa stare il modo in cui comunichiamo potrebbe essere usato per farci stare un po&#8217; meglio, almeno come sensazioni. Oppure al contrario, se una persona desidera fare la vittima lo può utilizzare come strategia per stare peggio e mostrarlo agli altri.</p>
<p>Poi: <strong>ASCOLTARE</strong><br />
Vi è mai capitato che mentre parlavate con qualcuno non vi sentivate ascoltati? Come vi faceva sentire questo?<br />
E&#8217; molto probabile che vi desse fastidio, dato che se una persona anziché parlare <strong>con</strong> me parla <strong>a</strong> me senza prendere in considerazione quello che sto dicendo, mi chiedo che cosa serva relazionarmi.<br />
Tanto vale leggere un libro o ascoltare una canzone.</p>
<p>Ci sono diversi diversi tipi di non ascolto in un dialogo ed uno in particolare lo si riconosce dall&#8217;utilizzo del MA e del PERO&#8217; (sinonimi compresi!) nel momento in cui l&#8217;altra persona prende la parola.</p>
<p><strong>Test uno</strong><br />
Tempo: qualche secondo<br />
E.G.<br />
Filippa: Fumare ti fa male alla salute!<br />
Odoacre: Sì ma tre sigarette al giorno mi rilassano.</p>
<p>A prescindere dal contenuto e di chi abbia ragione o meno, è stato cambiato qualcosa dopo questa conversazione? <em>Non si tratta di <strong>voler</strong> aver ragione<strong>ma</strong> semplicemente di trarre qualcosa da una conversazione</em></p>
<p><strong>Test due</strong><br />
Tempo: una settimana senza grosso impegno</p>
<p>Ascoltate e notate per una settimana tutti i dialoghi che vi capitano per le orecchie, in particolare quelli che fate voi stessi con gli altri.<br />
Per quanto riguarda quelli degli altri, semplicemente prendete atto di quante volte vengono usate queste congiunzioni, mentre per quanto riguarda voi, testate la sostituzione del <strong>MA</strong>(o però, tuttavia) con un <strong>E</strong> per vedere che effetti fa su voi e sugli altri.</p>
<p><em>Gli dei hanno dato agli uomini due orecchie e una bocca per poter ascoltare il doppio e parlare la metà.<br />
Talete</em></p>
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		</item>
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		<title>Quel sassolino nella scarpa&#8230;</title>
		<link>http://bepi.org/2012/02/24/quel-sassolino-nella-scarpa/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 23:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Può succedere che ogni tanto si senta qualche sassolino nella scarpa e cioè un fastidio che appare: crescente, permanente e continuo nei confronti di qualcuno. Togliersi i sassolini significa dire]]></description>
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<p><a href="http://bepi.org/wp-content/uploads/Converse122096.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-296" title="Converse122096" src="http://bepi.org/wp-content/uploads/Converse122096-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Può succedere che ogni tanto si senta qualche sassolino nella scarpa e cioè un fastidio che appare: crescente, permanente e continuo  nei confronti di qualcuno.</p>
<div>Togliersi i sassolini significa dire a quel qualcuno cosa si pensa di lui o di lei apertamente, magari in tono polemico.</div>
<div></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #333333;"><strong>Antonio</strong> da anni ritiene che il suo capo sia uno &#8220;sciocco&#8221; perché non lo tratta giustamente, lo sovraccarica di lavoro e in più non gli riconosce i meriti. Inoltre il suo capo parla sempre male di tutti.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #333333;">Antonio per questo motivo si sta caricando di rabbia e rancore nei confronti del suo &#8220;sciocco&#8221; superiore.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>Question #1: che cos&#8217;è che ci fa STAR BENE?</strong></div>
<div></div>
<div style="padding-left: 30px;">Nel caso di <strong>Antonio</strong> potrebbe essere aggredire verbalmente (e magari anche fisicamente!) il proprio capo, dandogli dello &#8220;sciocco&#8221;, dicendogli che non è capace di gestire il personale, eccetera.</div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div>E a che scopo?</div>
<div></div>
<div>[] a) migliorare la situazione</div>
<div>[] b) ferire l&#8217;altra persona come noi riteniamo lei abbia ferito noi</div>
<div></div>
<div>Qual é il vero motivo fra a) e b) ?</div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="text-align: left;">Può succedere che la nostra parte reattiva ed emozionale ci spinga a trarre soddisfazione immediata nell&#8217;aggredire chi riteniamo essere la causa del nostro malessere. Ma che cosa cambia dopo? Ci sentiamo veramente meglio? Il &#8220;nemico&#8221;/ &#8220;problema&#8221; è stato veramente eliminato?</div>
<div style="text-align: left;"></div>
<div><strong>Better question #1: che cosa ci fa STAR BENE <span style="text-decoration: underline;">nel modo più UTILE</span>?</strong></div>
<div></div>
<div>Dato che è molto probabile che i sassolini nella scarpa si formino un poco alla volta e non in un giorno solo è possibile <strong>PIANIFICARE</strong> come toglierseli.</div>
<div></div>
<div>
<hr />
</div>
<div style="padding-left: 30px;"><strong>TEST: tempo previsto da 1:00 a 5:00 minuti</strong></div>
<div style="padding-left: 30px;"><strong>STRUMENTI: foglio di carta e penna</strong></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div>Immaginate di avere di fronte a voi la persona con cui volete togliervi il sassolino dalla scarpa.</div>
<div></div>
<div>Pensate per qualche secondo a quello che di li lei vi fa arrabbiare.</div>
<div style="text-align: -webkit-auto; padding-left: 30px;">Fatto?</div>
<div>Ora scrivete all&#8217;inizio del foglio un valore da 0 a 10 del fastidio che sentite. Ad esempio se vi sta proprio lì, mettete un <strong>8</strong>.</div>
<div></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #808080;">0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10</span></div>
<div></div>
<div>Ora, immaginando di rivolgervi direttamente a quella persona, DESCRIVETE sul foglio:</div>
<div>
<ul>
<li>Le azioni specifiche a cui reagite con fastidio</li>
<li>Come voi vi sentite a seguito delle azioni appena descritte.</li>
</ul>
</div>
<div>Ad esempio ANTONIO potrebbe immaginarsi di comunicare al suo capo:</div>
<div></div>
<div style="padding-left: 30px;"><em>&#8220;Hai alzato il tono della tua voce quando ti sei rivolto a me prima.&#8221;</em></div>
<div style="padding-left: 30px;"><em>&#8220;Questo mi ha spaventato e bloccato. In più mi sono sentito poco rispettato&#8221;</em></div>
<div></div>
<div style="padding-left: 30px;"><em>&#8220;Hai parlato male alle spalle di Milena, Vincenzo e Carla dando loro dell&#8217;incapace&#8221;</em></div>
<div style="padding-left: 30px;"><em>&#8220;Questo, oltre a non ritenerlo corretto, mi fa pensare che tu faccia lo stesso con me&#8221;</em></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div><span style="color: #888888;">ATTENZIONE: il test consiste nel <strong>NON GIUDICARE</strong> la persona di fronte, MA nel <strong>descrivere le azioni specifiche</strong> che ha compiuto e di seguito dire cosa noi proviamo.</span></div>
<div></div>
<div>Ora finito questo esercizio, senza pensarci su scrivete subito come vi sentite ora da 0 a 10.</div>
<div></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #808080;">0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10</span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div>
<hr />
</div>
<div style="padding-left: 30px;"><strong>SUPER TEST SUPER TEST: tempo variabile</strong></div>
<div></div>
<div>Portate il primo test dall&#8217;immaginazione alla realtà e vedete che cosa succede.</div>
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		<title>Le nostre parole e il nostro stato d&#8217;animo</title>
		<link>http://bepi.org/2012/02/13/le-nostre-parole-e-il-nostro-stato-danimo/</link>
		<comments>http://bepi.org/2012/02/13/le-nostre-parole-e-il-nostro-stato-danimo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 21:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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Visto che possiamo scegliere le nostre parole e il nostro tono, facciamolo in maniera utile. Crescendo e interagendo con altre persone ho sviluppato un regolamento interno inconsapevole che produce il]]></description>
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<div><em>Visto che possiamo scegliere le nostre parole e il nostro tono, facciamolo in maniera utile.</em></div>
<div><a href="http://bepi.org/wp-content/uploads/words1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-263" title="words" src="http://bepi.org/wp-content/uploads/words1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></div>
<div>Crescendo e interagendo con altre persone ho sviluppato un regolamento interno inconsapevole che produce il seguente risultato:</div>
<div><strong>distinguo un modo di parlare &#8220;buono&#8221; da uno &#8220;meno buono&#8221; in funzione da come mi <em>sento</em> dopo che una persona si è rivolta (o potrebbe rivolgersi) a me.</strong></div>
<div>Poi c&#8217;é il modo &#8220;appropriato&#8221; che si riferisce al modo più efficace di comunicare in un determinato contesto. Questa però é un&#8217;altra faccenda.</div>
<div></div>
<div>Insomma: il modo che una persona utilizza per comunicare con me influenza il mio stato d&#8217;animo.</div>
<div>E il mio modo di parlare quindi influenza lo stato d&#8217;animo degli atri e il mio quando lo uso:</div>
<div></div>
<div>
<ul>
<li>nel descrivere un evento o una persona</li>
<li>nell&#8217;emettere un giudizio</li>
<li>nel mio dilago interno</li>
</ul>
</div>
<div>Essere consapevole di questo mi pone di fronte alla possibilità di scegliere come comunicare ponendomi le seguenti domande:</div>
<div></div>
<div>&lt;&lt;Qual é il modo più utile per rivolgersi agli altri e a me stesso?&gt;&gt;</div>
<div>&lt;&lt;Con quale stato d&#8217;animo voglio rimanere alla fine di un dialogo?&gt;&gt;</div>
<div></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #333333;"><strong>Test</strong> : tempo previsto 1:15 minuti</span></div>
<div></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #333333;"><em>Dialogo interno</em></span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #333333;">Immaginate di trovarvi alla guida del vostro veicolo e strisciare la fiancata contro un palo mentre parlavate al cellulare tra orecchio e spalla con una persona che vi ha chiamato 30 secondi prima del fattaccio.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #333333;"><strong>Che cosa vi direste? Che tono utilizzereste?</strong></span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #333333;">Vi insultereste? Oppure dentro di voi imprechereste contro la persona che vi ha chiamato nel momento meno opportuno?</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #333333;"><strong><span style="color: #333333;">Ora, dopo questa simulazione, mentalmente descrivete come vi sentite.</span></strong></span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #333333;">Fatto? Bene.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #333333;">Adesso invece, ad incidente avvenuto, fate finta di rivolgevi alla persona a cui volete più bene in assoluto e supponete che abbia commesso il vostro stesso errore.</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #333333;"><strong>Cosa le direste? Che tono utilizzereste?</strong></span></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #333333;">La tranquillizzereste? Le direste qualcosa del genere &#8220;Ok: hai fatto una cavolata, e adesso sai che devi essere più concentrata mentre guidi. (sorridendo) Vedrai che non succederà più&#8221;?</span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><span style="color: #333333;"><strong>Come vi sentite invece adesso?</strong></span></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div>Nella nostra via quotidiana parliamo continuamente, sia con gli altri che con noi stessi nel dialogo interno e sta a noi scegliere come influenzare il nostro stato d&#8217;animo con le nostre modo di parlare.</div>
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